Superata la confusione iniziale con una nuova moneta e con in prezzi scritti su pezzi di cartone messi un po' a casaccio, finalmente lo posso dire con sicurezza.
In Bulgaria la vita costa la metà rispetto all'Italia.
Ma non dico la metà tanto per dire, intendo proprio la metà esatta.
La moneta corrente, il LEV bulgaro, vale circa 0,51 €, o meglio, 1€ vale 1,95 LEV.
Va bè direte, semplicemente le cose costeranno il doppio. NO.
In realtà costa quasi tutto la metà, tranne i prodotti di esportazione o le diavolerie tecnologiche o i vestiti all'ultima moda.
Ma se entrate in un supermercato vi troverete a spendere 10-15 LEV portandovi a casa una bella bustona stracolma, per 5-7 miseri euro. Ancora più sconvolgente è l'esperienza dal fruttivendolo: per 1 o 2 LEV (0,5-1€) uscirete dal negozio con almeno 1 kg di roba.
Ma anche le grandi multinazionali hanno adattato i prezzi alla moneta locale.
Prendiamo per esempio McDonald's: i ticipi spuntini spezza fame (che in realtà te ne fanno venire molta di più) in Italia li troviamo ad 1 euro, o meglio ancora a 0,99 cent. Ebbene, anche qui li troviamo a 0,99 cent, ma non cent di euro, bensì STOTINKI di LEV. Quindi i nostri 50 centesimi più o meno.
Dopo tutto questo pippone la riflessione è questa: il "leggero" sospetto che il costo della vita fosse raddoppiato dopo l'entrata dell'euro si è trasformato in un'amara certezza. E questo si sa, però nel momento in cui vedi che una multinazionale decide il prezzo in base alla moneta locale ti si stampa bene chiaro in testa che il prezzo di un bene è determinato dall'idea che si ha di quel bene e non dal suo reale valore. Ok l'azienda dei panini avrà costi diversi in Bulgaria rispetto all'Italia e anche questo determinerà il prezzo, ma sono quasi sicura che se ci facciamo un giretto nel mondo la storia si ripeterà. E quando pensi che stai mangiando lo stesso identico panino ma lo hai pagato la metà... insomma, io poi mi sentirei un po' stupida a pagarlo il doppio una volta tornata in Italia.
Più coerente è Starbucks, i prezzi sono abbastanza in linea con quelli internazionali e i bulgari se ne tengono abbastanza alla larga (visto che un caffè al baretto lo pagano veramente due spicci). Ci vanno solo i fighi con l'iPad.
Sono curiosa di sapere cosa accadrà all'arrivo dell'Euro. Il nostro potere d'acquisto in Italia si ridusse parecchio, ma abbiamo comunque mantenuto un livello di vita dignitoso. Qui invece hanno già il nostro potere d'acquisto attuale, forse anche più basso, visto che lo stipendio medio si aggira sui 500-600 LEV. Se l'arrivo dell'Euro dimezzerà gli stipendi e raddoppierà il costo della vita... bella non è (come disse qualcuno...).
Tranquilla, Grazia, l'euro per parecchi anni stara' lontano dalla Bulgaria, perche' se dovesse succedere quello che e' successo in Italia, qui scendono per strada e fanno la rivoluzione. Noi avevamo qualche soldino in banca a risparmio, i bulgari (o almeno la maggioranza) ha solo debiti con le banche o le finanziarie.
RispondiEliminaE io, pensionato italiano venuto in Bulgaria a vivere decorosamente invece di morir di fame in patria, dovrei cercare altri lidi.
Hai fatto bene!!! :)
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