Ebbene sì, a Sofia si lavora e anche duramente direi.
Il progetto che mi ha portato qui prevede 3 mesi di lavoro in un'azienda locale. Il destino (o chi per lui) mi ha portato a lavorare in un'azienda che promuove la formazione all'estero.
L'evento principale è una fiera che accoglie diverse università del mondo in una fiera di 3 giorni a Sofia, all'interno del famoso NDK (o НДК) in cirillico.
E' incredibile vedere quanti ragazzi siano interessati a trasferirsi e studiare all'estero e in lingua straniera. Ognuno di loro parla almeno 2 lingue e alcuni anche 3 o 4. Padroneggiano perfettamente l'inglese e passano al tedesco in un batter d'occhio per esempio.
E mi chiedo: come mai noi in Italia non facciamo lo stesso?
Non vorrei alimentare il luogo comune secondo il quale noi non conosciamo le lingue, noi non ci muoviamo dal nostro paese ecc. ma sicuramente lo facciamo in un modo diverso e soprattutto ad una maggiore età.
Sfido a trovare ragazzini che già a 14 anni sappiano esprimere i propri interessi in inglese in modo articolato e perfettamente comprensibile, che abbiano già la volontà di trasferirsi non appena finite le superiori e si preparino addirittura in anticipo ottenendo certificazioni di lingua.
Penso che in Bulgaria siano avvantaggiati da alcuni fattori:
- l'inglese non è un optional è una necessità, quasi tutto ciò che arriva dall'America è in lingua originale, non esiste assolutamente la pratica di doppiare i film al cinema. Se vuoi vedere un film è inglese sottotitolato in bulgaro, o così o nada!
- hanno voglia di conoscere il mondo, sarà per il regime che c'è stato, sarà per il fascino dell'estero, sarà per la critica che muovono nei confronti della propria cultura, ma sanno dove possono trovare il meglio per se stessi e si impegnano per averlo.
- sono spinti tantissimo dai genitori, che a loro volta conoscono l'estero e hanno già frequentato l'università e o lavorano per un paese straniero. E nota bene: anche la generazione precedente conosce le lingue, non è quindi un salto qualitativo della nuova generazione, ma è una pratica ben radicata.
Potreste controbattere dicendo "anche tu sei italiana, anche tu sei all'estero e parli inglese". Ma vi risponderei: "ho 10 anni in più, sono venuta all'estero quasi per disperazione altrimenti non l'avrei fatto mai e alcuni 18enni qui parlano inglese molto meglio di me".
Quindi "Chapeau Bulgaria"!
