mercoledì 24 agosto 2011

The Road Not Taken

"Siamo lieti di informarLa che, a seguito delle prove di selezione BLA BLA..., la S.V. è stata inserita tra i beneficiari vincitori di una Borsa BLA BLA..., La preghiamo quindi di CONFERMARE la sua partecipazione al progetto entro e non oltre BLA BLA..."

Succede un po' così... leggi un bando e pensi "Ma sì, tanto che sto a fare qui, me ne vado", ti iscrivi per scherzo, studi un po' per davvero e un po' per scherzo, fai l'esame per davvero scherzandoci su, e poi ti ritrovi a partire e pensi che da scherzare non c'è proprio un cavolo!

E il passo successivo è pensare e ripensare alla strada vecchia, a quella nuova, a quello che si lascia e a quello che si trova... (questa rima ci stava tutta).
E non sapendo come spiegare certi pensieri, trovi che già qualcuno li ha messi in bella forma per te.
Questa la dedico a tutte le strade che non ho preso finora e a quelle che mai prenderò.



LA STRADA CHE NON PRESI

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost

sabato 20 agosto 2011

Impossible is nothing

"Guardi signora che di guide sulla Bulgaria non ne fanno eh!"

La prima cosa che mi è passata nella mente è stata: signora?? Signora a chi? Non lo vedi che sono giovane, incasinata, un'incosciente che si sta trasferendo in Bulgaria contro ogni logica, perchè me l'hanno detto tutti "Che cosa ci vuoi trovare in Bulgaria?" Io non lo so cosa ci voglio trovare, ma ci vado lo stesso perchè lo voglio scoprire. Quindi VOGLIO una guida, voglio una Lonely che mi faccia da appiglio, da ancora di salvezza, che mi faccia sentire meno persa, meno sola, come in tutti i viaggi che ho fatto finora. Quel piccolo libro arancione mi fa sentire sicura e intraprendente. Quindi mi serve. Senza non vado da nessuna parte.

Ma la mia laconica risposta è stata: "Capisco, ci sono altre guide? Di altri editori?"
A quel punto sono stata indirizzata al piano di sopra, a rovistare tra le guide a metà prezzo, perchè troppo vecchie, brutte, tristi. "Certo, per la Bulgaria può trovare le guide del Touring Club".
E mi ritrovo davanti a un indistinto ammasso verde di guide sottili, anonime, piene di cartine ma che non mi dicono niente, non innescano il desiderio di prendere ed andare, perderti nelle vie sconosciute, nelle tradizioni estranee.
Quindi no. 
Se lo devo fare voglio farlo bene e partire con il piede giusto.

Torno a casa determinata a non farmi abbattere da un piccolo commesso di provincia e come tutte le cose che, a detta di altri, sono impossibili, bastano due click ed il gioco è fatto.

Ora ho una Lonely con me. E posso andare.











Bulgaria. Guide EDT/Lonely Planet. Richard Watkins e Christopher Deliso