lunedì 5 dicembre 2011

Le dolenti note

Visto che tutte le medaglie hanno due facce, come promesso ecco i CONTRO che potreste incontrare vivendo a Sofia. Personalmente non li ritengo così negativi da annullare i pro, diciamo che il bilancio per me rimane abbastanza positivo visto che non ho esigenze particolari. Ma non voglio influenzarvi, sta a voi giudicare! Magari venendo qui...

1-TRASPORTI. Purtroppo Sofia non può vantare le infrastrutture che ci si aspetterebbe di trovare in una capitale europea. A cominciare dai mezzi pubblici. Una sola linea metro, autobus fatiscenti, fermate con indicazioni solo in CIRILLICO e corse rare durante le ore serali. Vi capiterà di aspettare mezz'ora un autobus e la voglia di prendere un taxi vi coglierà intensamente...  I collegamenti internazionali sono un po' scarsini. soprattutto per quanto riguarda gli orari dei voli; non c'è moltissima scelta e potrebbe essere necessario partire la mattina ad orari improponibili. Oppure non poter partire in un preciso giorno della settimana perchè non ci sono voli. Abbastanza limitante. 

2-TRAPPOLE ARCHITETTONICHE. Altro che barriere! In Bulgaria si parla di vere e proprie trappole e per di più nascoste. La sfida più grande sarà camminare su un marciapiede senza inciampare. Il dissesto dei marciapiedi è davvero qualcosa che mi ha sconvolto i primi tempi. Sembra una stupidaggine ma vi sfido a camminare guardandovi intorno. Finireste sicuramente faccia a terra. Nei giorni di pioggia poi potreste incontrare la mattonella infida che, sembrando normale, vi ingannerà: nel momento in cui poserete il piede si rivelerà una mattonella BASCULANTE sotto la quale sono pronti ettolitri d'acqua per inzaccherarvi come mai nella vita. Gli scalini degli infiniti sottopassaggi (necessari per attraversare i boulevard) vi sembreranno una discesa agli inferi, con mattonelle pronte a staccarsi e scivolare improvvisamente.
Per persone senza problemi è tutto affrontabile, ma pensate ad un disabile: non potrebbe essere assolutamente autonomo e farebbe una vita da incubo e infatti non se ne vedono mai per strada. Da una capitale europea ci aspettiamo di più. Ripara i tuoi marciapiedi Sofia!

3-MUSICA TRUZZA. Che dicevo nei pro? Osannavo i RetroClub. Perchè? Perchè è l'unica musica decente che ascolterete qui! A meno che non vi piaccia la musica house, dite addio ai vostri timpani. Nei locali risuonano ad un volume illegale (nel senso che proprio non riuscirete neanche a sentire i vostri pensieri) tutti i tipi di commercial house possibili, rap bulgaro, r'n'b... per non parlare della CHALGA: un misto tra house e musica tradizionale-gipsy-arabeggiante che vi farà rabbrividire. I bulgari impazziscono poi per Al Bano, i Pooh, i Gipsy King, Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro. Risuonano ancora nella radio canzoni di 10-20 anni fa come se fossero uscite ieri. Se siete tipi da rock alternative, indie, pop, o qualsiasi avanguardia musicale... mettetevi il cuore in pace. Espatriate.

4-FREGATURE. Appena vedranno che siete stranieri cercheranno di fregarvi. Non tutti ovviamente, ma tassisti, commercianti, ambulanti che vendono frutta e verdura ARROTONDERANNO qualsiasi cifra a loro favore o cercheranno di caricarvi di roba che non vi serve. Sta a voi farvi rispettare. Al tassista cercate di dare sempre soldi precisi, altrimenti non vi darà il resto. Al banco della frutta scegliete voi e riempite il vostro cestino da soli, altrimenti invece che 2 mele ne porterete a casa almeno un kilo, possibilmente con qualche vermiciattolo.

5-ILLEGALITA'. Sofia è piena di rivendite e negozi che vendono a nero o che trovano la loro naturale collocazione nei portoni dei palazzi! Un semplice portone può diventare un negozio di calzini o maglioni in un battito di ciglia. Nei negozi troverete borse Gucci, Fendi, Vuitton tarocche senza che nessuno protesti o controlli. Nel commercio semplicemente la Finanza non esiste. Tutto si può vendere, in qualsiasi maniera e in qualsiasi posto. Guidando l'auto vi fermerà la polizia, se troverà qualche irregolarità potrete scegliere di evitare la multa pagando il poliziotto. Sconvolgente.




domenica 27 novembre 2011

Al trash non c'è mai fine

Ieri mi sono trovata in un locale, normalmente conosciuto come una discoteca con musica house (e già mi stavo adattando... non è che sia proprio la mia preferita). Ma il destino ha voluto che quella sera ci fosse in programma un concerto Hip Hop per la mia gioia.
Sentire cantare hip hop in bulgaro è un'esperienza devastante, vi porterà ai confini e oltre. E se non soccomberete, ci penseranno le mise delle ballerine a darvi il colpo di grazia. E non ho filmato tutto.
Ringraziatemi per avervi risparmiato le mantelline finto-burberry-tarocco indossate con il cappello da diploma. A voi scovare il nesso logico.
Divertitevi con il video (dura un minuto, di più era contro la mia etica :P )


E per farvi del male c'è anche l'album su Facebook :)

lunedì 14 novembre 2011

Il gusto pieno della vita.

Quando vivi per un po' in un posto che non è il tuo inevitabilmente cadi nel gioco dei paragoni: "eh ma da noi non si fa così", "cacchio perchè noi non abbiamo questo?" ecc ecc.
Naturalmente io non sono da meno e voglio dilettarmi in una bella lista di Pro e Contro sulla città di Sofia.
In questo post voglio concentrarmi sui  PRO.


1- PREZZI BASSI.  Vivere a Sofia vi farà sentire ricchi. Ricchi come quando da noi tutti avevano un buono stipendio e non si preoccupavano di quanto costassero le verdure o la pasta. Ti serve qualcosa? Vai e compri, senza aspettare, senza dilazionare le spese. Per scoprire che il tuo conto corrente non ne ha sofferto per niente. E' decisamente una bella sensazione.
2- SOLUZIONI SEMPLICI. A volte questi bulgari hanno delle pensate pazzesche. Quando siete di corsa, quanto vi scoccia dover comprare qualcosa ed entrare in un negozio? Allora perchè non fare tutto per strada? Quasi tutti i negozi hanno uno "sportello" proprio come in banca o, se vi piace l'idea, come un Mac Drive. Ti affacci alla finestrella e chiedi, senza entrare, e un addetto ti servirà da una finestrella. Vuoi un pezzo di pizza? Tac, pezzo di pizza dalla finestrella. Sigarette? TAC! Cornetto, pane, liquori, semini da sgranocchiare? Tac, tac, tac! Un' altra bella pensata è quella di stampare direttamente al momento le ricariche telefoniche, come uno scontrino con il codice che si digita semplicemente sul telefono, senza chiamare, senza voci meccaniche che ti annoiano e bla bla. Facile e veloce.
3- RETRO CLUB. Diciamocelo, chi non ha mai desiderato passare una bella serata all'insegna degli anni '90? A Sofia questa è la normalità. La musica della tua adolescenza e della tua spensieratezza ti attende in uno dei tantissimi retro club che propongono musica degli anni '70-'80-'90. E non mi dite che non vi gasate al suono di una fantastica Smooth Criminal o degli Ace of Base. Non vi credo!!
4- LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO. Ditemi quante volte prendete il taxi in Italia. O quanto impazzite a trovare la farmacia di turno. A Sofia tutti questi servizi sono liberalizzati, ne consegue che troverete almeno 4 taxi ad aspettarvi all'uscita di qualsiasi locale o negli incroci (a prezzi affrontabilissimi), farmacie ad ogni angolo, tabaccai ovunque e sempre aperti. AMEN!
5- FREE WI-FI. In qualsiasi locale, piazza, ristorante, bar troverete al 90% una rete wi fi alla quale collegarvi. Senza password, senza richieste di login, senza permessi o limitazioni. E' bello sapere che se ti serve un'informazione quasi sicuramente avrai modo di cercarla con il tuo telefono o semplicemente sapere che puoi farti una navigatina mentre aspetti qualcuno. Enjoy it!

Continua...


lunedì 24 ottobre 2011

Alla Fiera dell'Est...

...per due soldi puoi avere un stand per promuovere la tua università.

Ebbene sì, a Sofia si lavora e anche duramente direi.
Il progetto che mi ha portato qui prevede 3 mesi di lavoro in un'azienda locale. Il destino (o chi per lui) mi ha portato a lavorare in un'azienda che promuove la formazione all'estero.
L'evento principale è una fiera che accoglie diverse università del mondo in una fiera di 3 giorni a Sofia, all'interno del famoso NDK (o НДК) in cirillico.
E' incredibile vedere quanti ragazzi siano interessati a trasferirsi e studiare all'estero e in lingua straniera. Ognuno di loro parla almeno 2 lingue e alcuni anche 3 o 4. Padroneggiano perfettamente l'inglese e passano al tedesco in un batter d'occhio per esempio.
E mi chiedo: come mai noi in Italia non facciamo lo stesso? 
Non vorrei alimentare il luogo comune secondo il quale noi non conosciamo le lingue, noi non ci muoviamo dal nostro paese ecc. ma sicuramente lo facciamo in un modo diverso e soprattutto ad una maggiore età.
Sfido a trovare ragazzini che già a 14 anni sappiano esprimere i propri interessi in inglese in modo articolato e perfettamente comprensibile, che abbiano già la volontà di trasferirsi non appena finite le superiori e si preparino addirittura in anticipo ottenendo certificazioni di lingua.
Penso che in Bulgaria siano avvantaggiati da alcuni fattori:
- l'inglese non è un optional è una necessità, quasi tutto ciò che arriva dall'America è in lingua originale, non esiste assolutamente la pratica di doppiare i film al cinema. Se vuoi vedere un film è inglese sottotitolato in bulgaro, o così o nada!
- hanno voglia di conoscere il mondo, sarà per il regime che c'è stato, sarà per il fascino dell'estero, sarà per la critica che muovono nei confronti della propria cultura, ma sanno dove possono trovare il meglio per se stessi e si impegnano per averlo.
- sono spinti tantissimo dai genitori, che a loro volta conoscono l'estero e hanno già frequentato l'università e o lavorano per un paese straniero. E nota bene: anche la generazione precedente conosce le lingue, non è quindi un salto qualitativo della nuova generazione, ma è una pratica ben radicata.

Potreste controbattere dicendo "anche tu sei italiana, anche tu sei all'estero e parli inglese". Ma vi risponderei: "ho 10 anni in più, sono venuta all'estero quasi per disperazione altrimenti  non l'avrei fatto mai e alcuni 18enni qui parlano inglese molto meglio di me".


Quindi "Chapeau Bulgaria"! 


giovedì 6 ottobre 2011

Paese che vai... prezzo che trovi...

Superata la confusione iniziale con una nuova moneta e con in prezzi scritti su pezzi di cartone messi un po' a casaccio, finalmente lo posso dire con sicurezza.
In Bulgaria la vita costa la metà rispetto all'Italia.
Ma non dico la metà tanto per dire, intendo proprio la metà esatta.
La moneta corrente, il LEV bulgaro, vale circa 0,51 €, o meglio, 1€ vale 1,95 LEV.
Va bè direte, semplicemente le cose costeranno il doppio. NO.
In realtà costa quasi tutto la metà, tranne i prodotti di esportazione o le diavolerie tecnologiche o i vestiti all'ultima moda.
Ma se entrate in un supermercato vi troverete a spendere 10-15 LEV portandovi a casa una bella bustona stracolma, per 5-7 miseri euro. Ancora più sconvolgente è l'esperienza dal fruttivendolo: per 1 o 2 LEV (0,5-1€) uscirete dal negozio con almeno 1 kg di roba.
Ma anche le grandi multinazionali hanno adattato i prezzi alla moneta locale.
Prendiamo per esempio McDonald's: i ticipi spuntini spezza fame (che in realtà te ne fanno venire molta di più) in Italia li troviamo ad 1 euro, o meglio ancora a 0,99 cent. Ebbene, anche qui li troviamo a 0,99 cent, ma non cent di euro, bensì STOTINKI di LEV. Quindi i nostri 50 centesimi più o meno.

Dopo tutto questo pippone la riflessione è questa: il "leggero" sospetto che il costo della vita fosse raddoppiato dopo l'entrata dell'euro si è trasformato in un'amara certezza. E questo si sa, però nel momento in cui vedi che una multinazionale decide il prezzo in base alla moneta locale ti si stampa bene chiaro in testa che il prezzo di un bene è determinato dall'idea che si ha di quel bene e non dal suo reale valore. Ok l'azienda dei panini avrà costi diversi in Bulgaria rispetto all'Italia e anche questo determinerà il prezzo, ma sono quasi sicura che se ci facciamo un giretto nel mondo la storia si ripeterà. E quando pensi che stai mangiando lo stesso identico panino ma lo hai pagato la metà... insomma, io poi mi sentirei un po' stupida a pagarlo il doppio una volta tornata in Italia.

Più coerente è Starbucks, i prezzi sono abbastanza in linea con quelli internazionali e i bulgari se ne tengono abbastanza alla larga (visto che un caffè al baretto lo pagano veramente due spicci). Ci vanno solo i fighi con l'iPad.

Sono curiosa di sapere cosa accadrà all'arrivo dell'Euro. Il nostro potere d'acquisto in Italia si ridusse parecchio, ma abbiamo comunque mantenuto un livello di vita dignitoso. Qui invece hanno già il nostro potere d'acquisto attuale, forse anche più basso, visto che lo stipendio medio si aggira sui 500-600 LEV. Se l'arrivo dell'Euro dimezzerà gli stipendi e raddoppierà il costo della vita... bella non è (come disse qualcuno...).


venerdì 23 settembre 2011

Where are you from?

Questi simpaticissimi suonatori bulgari vogliono intrattenervi con canzoni del vostro paese. Lasciatevi travolgere dalla loro vitalità per pochi stotinki (monetine bulgare).


martedì 20 settembre 2011

Chili di troppo

Non si parla di diete, ma al peso bisogna stare attenti in molti casi.
E quando uniamo il concetto di valigia a quello di compagnia aerea low cost siamo invasi dalla stessa sensazione d'ansia che ci procurano i regimi alimentari.
E' un'ansia profonda quella per le valigie, anche se può sembrare stupida.
Non lo è.
E' come se ponessero un limite al nostro essere, hai 10-20-32 chili di margine per decidere chi sarai.
Sarai la donna pratica con le scarpe da tennis? Sarai l'uomo elegante con il vestito a giacca?
Hai solo quei chili per dimostrarlo, è una sfida con se stessi.
E forse la strategia giusta è quella di portare solo l'essenza di sé, quella parte di noi alla quale non rinunceremmo mai.
Senza pesi eccessivi, con valigie vuote da riempire al ritorno, quando quello che sei sarà cambiato un po' e avrai tante cose nuove da portare con te.
Evitando le scenate al check in, svuotando valigie zeppe di cose che in quel momento odierete nel profondo chiedendovi perché mai non le avete lasciate a casa.
Un po' come odiate i chili di troppo. Ad Aprile.



sabato 3 settembre 2011

Il Cirillico no, non l'avevo considerato!

"Dai vediamo su Google maps come è fatta questa città"
"Ok, ok, ecco, Sofia, Bulgaria, invio"
"Ah eccola mmm, bella grande. Scusa ma puoi ingrandire un po' che non riesco a leggere?"
Click, click, click.
"Oh, io non leggo, aspetta, mi metto gli occhiali"
"Ma che cavolo c'è scritto, ma... Oddio è cirillico! Perchè? Non è mica in Russia. Ma non sarà mica che... Scusa un attimo, cerchiamo qualcosa sulla lingua bulgara, non vorrei che..."

Wikipedia:
"Il 99,8% della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave, che è l'unica lingua ufficiale, ma vengono parlate anche altre lingue che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche. L'alfabeto utilizzato è quello cirillico."

"Cioè scusami, vuol dire che le vie, le informazioni ecc. sono scritte tutte in cirillico? Io sarò lì e praticamente non capirò assolutamente niente?"
"Esatto"
"Fantastico"

mercoledì 24 agosto 2011

The Road Not Taken

"Siamo lieti di informarLa che, a seguito delle prove di selezione BLA BLA..., la S.V. è stata inserita tra i beneficiari vincitori di una Borsa BLA BLA..., La preghiamo quindi di CONFERMARE la sua partecipazione al progetto entro e non oltre BLA BLA..."

Succede un po' così... leggi un bando e pensi "Ma sì, tanto che sto a fare qui, me ne vado", ti iscrivi per scherzo, studi un po' per davvero e un po' per scherzo, fai l'esame per davvero scherzandoci su, e poi ti ritrovi a partire e pensi che da scherzare non c'è proprio un cavolo!

E il passo successivo è pensare e ripensare alla strada vecchia, a quella nuova, a quello che si lascia e a quello che si trova... (questa rima ci stava tutta).
E non sapendo come spiegare certi pensieri, trovi che già qualcuno li ha messi in bella forma per te.
Questa la dedico a tutte le strade che non ho preso finora e a quelle che mai prenderò.



LA STRADA CHE NON PRESI

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.

Robert Frost

sabato 20 agosto 2011

Impossible is nothing

"Guardi signora che di guide sulla Bulgaria non ne fanno eh!"

La prima cosa che mi è passata nella mente è stata: signora?? Signora a chi? Non lo vedi che sono giovane, incasinata, un'incosciente che si sta trasferendo in Bulgaria contro ogni logica, perchè me l'hanno detto tutti "Che cosa ci vuoi trovare in Bulgaria?" Io non lo so cosa ci voglio trovare, ma ci vado lo stesso perchè lo voglio scoprire. Quindi VOGLIO una guida, voglio una Lonely che mi faccia da appiglio, da ancora di salvezza, che mi faccia sentire meno persa, meno sola, come in tutti i viaggi che ho fatto finora. Quel piccolo libro arancione mi fa sentire sicura e intraprendente. Quindi mi serve. Senza non vado da nessuna parte.

Ma la mia laconica risposta è stata: "Capisco, ci sono altre guide? Di altri editori?"
A quel punto sono stata indirizzata al piano di sopra, a rovistare tra le guide a metà prezzo, perchè troppo vecchie, brutte, tristi. "Certo, per la Bulgaria può trovare le guide del Touring Club".
E mi ritrovo davanti a un indistinto ammasso verde di guide sottili, anonime, piene di cartine ma che non mi dicono niente, non innescano il desiderio di prendere ed andare, perderti nelle vie sconosciute, nelle tradizioni estranee.
Quindi no. 
Se lo devo fare voglio farlo bene e partire con il piede giusto.

Torno a casa determinata a non farmi abbattere da un piccolo commesso di provincia e come tutte le cose che, a detta di altri, sono impossibili, bastano due click ed il gioco è fatto.

Ora ho una Lonely con me. E posso andare.











Bulgaria. Guide EDT/Lonely Planet. Richard Watkins e Christopher Deliso